Fotonica: lo stock di immagini non banali

La realtà costruita dalla pubblicità e dal cinema si basa spesso su filtri che mostrano corpi sempre performanti, le famiglie tutte sorridenti, le mani bianche e i salotti luminosi e ordinati. Ma cosa succede quando vogliamo raccontare la realtà per com’è davvero? Quando cerchiamo una foto che rappresenti una madre single, una persona con disabilità, una pelle non bianca o un corpo non normativo? Succede spesso di non trovarla.

Per questo è nato Fotonica Stock (https://fotonicastock.it), un progetto curato da Comunicative, agenzia impegnata nella comunicazione accessibile, che ha deciso di costruire un archivio fotonico di immagini che raccontano la vita reale.

La rappresentazione visiva conta. Lo dice anche il governo UK.

Non è un tema “di nicchia”. Anche il Governo del Regno Unito ha lanciato delle linee guida ufficiali per rendere più inclusiva la comunicazione istituzionale. Sul blog del Government Communication Service (GCS), sono stati pubblicati 4 consigli per migliorare la diversità nelle immagini utilizzate nelle campagne pubbliche:

  1. Mostrare la diversità reale, senza ricorrere a cliché visivi.
  2. Evitare l’inclusione simbolica o tokenistica, dove una singola persona rappresenta un’intera categoria.
  3. Coinvolgere gruppi sottorappresentati anche nei processi creativi, non solo nella fase di rappresentazione.
  4. Rivedere le immagini già in uso, per assicurarsi che riflettano valori di equità e inclusione.

“Una campagna è efficace solo se chi la guarda riesce a riconoscersi in ciò che vede” – scrive il GCS nel post ufficiale disponibile qui.

Perché Fotonica è una risposta concreta

Fotonica nasce proprio per offrire una soluzione a queste esigenze: fotografie autentiche, lontane dagli stereotipi e dagli artifici, pensate per raccontare la realtà con uno sguardo nuovo. Navigando sul sito, ci si accorge subito che la differenza non è solo nei soggetti, ma nello sguardo che valorizza la diversità dei corpi, dei volti, dei contesti. Non si tratta solo di “includere” qualcuno nella cornice, ma di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.

Una risorsa preziosa per chi comunica l’inclusione

Per chi, come noi, lavora sulla diversity & inclusion nei contenuti e nei progetti di comunicazione, Fotonica è un alleato. Un luogo dove trovare immagini che non tradiscono il messaggio, che non cadono nella caricatura o nella rappresentazione forzata, ma che restituiscono la complessità delle persone.

Utilizzare queste foto significa dare coerenza visiva alle proprie azioni inclusive, ed evitare l’ipocrisia di una rappresentazione solo di facciata..

Accendiamo uno sguardo nuovo

Fotonica Stock non è solo un progetto utile, è una presa di posizione culturale e politica. In linea con quanto sottolineato anche dal GCS inglese, l’inclusione nelle immagini non è un dettaglio: è un elemento essenziale per costruire fiducia, connessione e identità.

Muriel, influencer attivista lgbtq+, “quando non ti vedi rappresentata, non ti senti legittimata a esistere in certi contesti”. La questione non è solo estetica o tecnica: è profondamente politica e culturale. Le immagini che circolano nei media, nei siti web, nei materiali istituzionali contribuiscono a definire chi ha diritto di cittadinanza nello spazio pubblico e chi resta ai margini. Fotonica nasce proprio per cambiare questa narrazione, offrendo una risposta concreta a chi cerca strumenti visivi coerenti con una visione del mondo più equa, complessa e plurale.